Se vuoi diventare socio (di minoranza), tutelati sul tuo diritto agli utili
Convinzione (errata) diffusa è quella per cui, quando si è soci di una qualsiasi società, i guadagni della società stessa (ossia i c.d. utili) debbano necessariamente e sempre esser divisi tra i soci, secondo le rispettive quote di partecipazione
In realtà, la legge riconosce tale diritto solo nell’ambito delle c.d. “società di persone” (come le società semplici, le società in nome collettivo e le società in accomandita semplice), mentre non riconosce alcun automatico diritto dei soci alla ripartizione degli utili nelle c.d. società di capitali” (come le società per azioni, le società a responsabilità limitata e le società in accomandi per azioni), ma soltanto un’aspettativa non vincolante!
Questo vuol dire che nelle società di capitali (come detto, principalmente le SRL e le SPA) a decidere se, quando e in che misura ripartire gli utili (ossia distribuire i dividendi) è l’assemblea dei soci!
I soci si devono cioè ritrovare nello stesso giorno, alla stessa ora e nello stesso posto (anche telematicamente), discutere al riguardo e infine decidere A MAGGIORANZA se, in che importo e quando distribuire eventuali utili che la società ha generato.
Ciò comporta quindi che la decisione, di fatto, spetta a chi (da solo o in combinazione con altri soci) ha la maggioranza di quella società
Ovviamente, se l’assemblea, a maggioranza, decide di NON distribuire utili, questi guadagni rimarranno dentro la Società, che quindi potrà utilizzarli per la propria attività.
Ciò vuol dire che comunque il valore della Società viene aumentato della stessa cifra che non viene distribuita, quindi comunque i soci ottengono un vantaggio indiretto dall’aumento del valore della propria quota.
Ma ovviamente siamo qui già in un campo diverso, in quanto la possibilità di guadagnare concretamente da tale aumento di valore della propria quota dipende dalla possibilità effettiva di poter vendere la quota (il che è ovviamente più facile se la società è quotata in borsa)
In considerazione di quanto abbiamo detto, se stai pensando di entrare in una società (non quotata in borsa) con altri, è opportuno quindi anche chiedersi (oltre ovviamente ad altri aspetti):
ho interesse ad assicurarmi anche la distribuzione degli eventuali utili che nel tempo la società potrebbe generare? Se si, e non avrai una quota di maggioranza, devi pretendere la previsione di appositi diritti al riguardo, e in particolare, tipicamente:
nelle SPA, la creazione di apposite categorie speciali di azioni che attribuiscono espressamente un diritto alla distribuzione pro-quota degli utili, senza necessità di una previa delibera assembleare; mentre nelle SRL, l’introduzione in statuto di appositi diritti particolari del socio di analogo contenuto;
oppure (ma è già uno strumento che tutela di meno) la stipula di appositi patti parasociali con cui tutti i soci si impegnano nel tempo a votare favorevolmente, in assemblea, alla distribuzione degli utili