La banca ti chiede di pagare il saldo negativo del conto? Dev’essere lei a provare l’origine di quel saldo!
La Corte di Cassazione civile, con un’ordinanza dello scorso 15 gennaio 2026, ha ribadito quello che è l’orientamento ormai da tempo pacifico tra i giudici italiani, e cioè che spetta alla banca attrice provare la formazione del saldo finale negativo preteso in un giudizio, incluse le voci che derivano da meri giroconti interni a più conti dello stesso correntista presso la stessa banca!
Fondamentale però è che, nella causa, il correntista contesti espressamente la pretesa della banca, eccependo la nullità di alcune voci!
A seguito della contestazione da parte del correntista, infatti, l’onere della banca comporta addirittura che la stessa è tenuta a produrre in giudizio TUTTI gli estratti conto, a partire dall’apertura del conto corrente!
Se non lo fa, si applica il principio del c.d. “saldo zero”, ossia dell’azzeramento del saldo di partenza del primo saldo a debito del correntista documentato, di cui la banca non è in grado di provare la formazione
Oltre a quanto sin qui detto, ricordo poi pure che nel caso in cui, oltre al conto corrente principale di corrispondenza, la banca utilizzi ulteriori conti con lo stesso correntista (collegati con quello principale mediante periodici giroconti) per regolare rapporti specifici (ad esempio, i c.d. conti anticipi, mediante la quale la banca eroga anticipi sui crediti del correntista), la banca è tenuta a provare anche la formazione dei saldi derivanti dai conti collegati e poi girocontati a quello principale