Accanto all’advertising, c’è anche il fastvertising!

Tradizionalmente, le campagne di comunicazione, pubblicità e marketing vengono elaborate e ponderate a lungo, e prevedono poi una durata misurata in mesi.

L’estrema rapidità del dibattito e del discorso pubblico al giorno d’oggi (alimentata da internet e dai social media), tuttavia, impongono di affiancare alle tradizionali campagne di marketing anche l’analisi e sfruttamento dei micro-trend social di breve (o anche brevissima) durata

L’obiettivo è dimostrare, nella comunicazione social della tua azienda, che la tua è un’impresa al passo coi tempi, perfettamente integrata nella comunità dei suoi clienti (o potenziali tali), che partecipa al dibattito ed al discorso pubblico, segue i trend e ne conosce i meme, condivide alcuni assunti etico-valoriali e culturali di base, e presenta un lato umano ed ironico/autoironico.

Ovviamente, non si può fare comunicazione d’impresa su ogni argomento (in quanto alcuni argomenti sono troppo delicati e controversi, soprattutto se riguardano temi politici, bioetici o catastrofi/tragedie recenti), e in ogni caso bisogna farla col tono giusto (ossia senza sopravvalutare il ruolo della propria azienda nel mondo, evitando eccessiva pomposità, senza cercare di monetizzare la cosa in maniera eccessivamente spudorata, e con una giusta dose di autoironia)

Per poter davvero sfruttare il potenziale del “momento” e dei trend, è necessaria rapidità di analisi e di azione, ma anche un filtro umano-collegiale che eviti gli errori ed eccessi della fretta.

L’ideale è quindi creare un micro-team ad hoc nel reparto marketing, che in maniera strutturata si occupi di monitorare tutti i nuovi trend che emergono sui social media o su internet in generale, e che abbia però al suo interno anche qualcuno che ne valuti gli aspetti legali e etico-valoriali (per evitare gaffe disastrose).

Questo team deve avere rapidità d’azione e di decisione, in quanto, nel fastvertising, anche solo aspettare un giorno in più per intervenire può rendere inutile o tardiva l’azione. Peraltro, per alcuni eventi ricorrenti e tradizionali ad alto buzz social (ad es.: Sanremo, o il SuperBowl) ci si deve attivare preventivamente, in quanto è altamente probabile che qualche trend emerga

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